Partito il percorso partecipativo che riqualificherà la Piscina Argelati trasformandola in un centro balneare multifunzionale

Si inizia con un ciclo di incontri pubblici per ridisegnare il futuro di uno dei luoghi simbolo dello sport milanese. È stato presentato, a Palazzo Marino, il percorso partecipato “Immaginiamo insieme il futuro della piscina Argelati”, promosso dal Comune di Milano per coinvolgere cittadine e cittadini, enti e associazioni, nella progettazione del nuovo volto dello storico centro balneare.
L’obiettivo è ambizioso: riqualificare la Piscina Argelati non solo come impianto natatorio, ma come spazio di socialità e aggregazione, uno spazio capace di ospitare funzioni culturali e sociali, che riesca a valorizzare sia gli ambienti interni sia le aree esterne.
Tre incontri pubblici nel Municipio 6
Il percorso prevede tre appuntamenti, il primo in programma il 24 febbraio, i successivi il 3 e il 10 marzo, dalle 18.30 alle 20, tutti ospitati in spazi del Municipio 6. Al termine sarà organizzato un momento, sempre pubblico, di restituzione.
Il primo incontro, “Piscina Argelati: verso il centro balneare (e oltre)”, si terrà il 24 febbraio all’EMIT Feltrinelli di piazzale Cantore 10. Il confronto si svilupperà sull’ipotesi di un impianto aperto tutto l’anno, anche grazie alla possibile installazione di una copertura mobile delle vasche.
Il 3 marzo, allo Spazio Seicentro di via Savona 99, l’appuntamento dal titolo “Non sono (solo) una piscina”. Sarà proprio in questo incontro che verrà affrontata la discussione sulle funzioni complementari da sviluppare all’interno del centro.
Infine, il 10 marzo, presso BASE Milano (via Bergognone 34), l’incontro “Una piscina al centro del quartiere”: raccoglierà proposte di trasformazione degli spazi esterni adiacenti all’impianto.
Oltre agli incontri in presenza, la cittadinanza potrà partecipare attraverso questionari online. Associazioni, comitati, imprese, fondazioni ed enti di ricerca potranno invece inviare contributi strutturati, come dossier, ricerche e presentazioni, tramite canali dedicati. È previsto anche un open day direttamente presso il centro.
Balneabilità: report su clima e disuguaglianze
Nel 2024, i professori del Politecnico di Milano Alessandro Coppola e Antonio Longo, insieme a “Sai che puoi”, hanno redatto un report che offre una panoramica aggiornata sulla situazione dei centri balneari pubblici milanesi.
Sono partiti dall’assunto che Milano è una città sempre più calda e sempre più diseguale. In questo contesto, il tema della balneabilità urbana non riguarda soltanto il tempo libero, ma si intreccia con questioni ambientali, sociali e di salute pubblica. Storicamente, la città ha potuto contare su quattro grandi centri balneari pubblici: il Lido, lo Scarioni, l’Argelati e il Ponzio.
Il report mostra la fotografia della situazione: Il Lido è stato affidato in partenariato pubblico-privato alla società spagnola Go Fit. L’intervento ha subito uno slittamento rispetto alle previsioni e dovrebbe concludersi nel 2026. Lo Scarioni, attualmente chiuso, è oggetto di trattativa con la stessa società. Secondo il progetto circolato, l’impianto verrebbe sostanzialmente demolito per far posto a un nuovo edificio con parcheggio multipiano, segnando un’ulteriore discontinuità rispetto alla vocazione popolare e accessibile che aveva caratterizzato il centro. L’Argelati, come visto, è in procinto di riaprire, rappresentando una possibile occasione di rilancio del servizio pubblico. Il Ponzio resta a oggi l’unico centro pienamente attivo.
Caldo estremo e diritto alla città
Il report sottolinea come l’aumento delle temperature, in particolare nelle aree urbane con alta densità abitativa e asfaltate, renda l’accesso a spazi d’acqua non solo un’opportunità ricreativa, ma una vera e propria infrastruttura climatica. In una città dove le ondate di calore colpiscono in modo sproporzionato le fasce più fragili della popolazione, la riduzione dei centri balneari pubblici rischia di ampliare le disuguaglianze sociali. L’accesso a piscine e spazi balneabili a tariffe contenute diventa quindi un tema di equità, oltre che di qualità della vita urbana.
Un nuovo modello per gli impianti sportivi
Il progetto Argelati si propone come un modello innovativo per il rilancio degli impianti sportivi pubblici: un investimento significativo, una regia pubblica e un percorso partecipativo strutturato, con l’obiettivo di restituire a Milano, uno spazio rinnovato, accessibile e multifunzionale, capace di rispondere alle esigenze sportive ma anche sociali e culturali del quartiere.
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