Per la Rubrica Serie e film TV: la recensione di Simone Sollazzo di “L’appartamento – Sold Out” su RaiPlay
L’attualità della serie
Le nostre città cambiano, sospese tra slanci verso l’innovazione e l’attrazione dei grandi eventi. Milano e Roma non sono poi così diverse, ma restano nodi irrisolti che continuano a bussare alla porta: l’emergenza abitativa, il confronto con nuove culture, un processo di integrazione ancora in fieri.

Ed è proprio su questa attualità che si gioca L’appartamento – Sold Out, ultima fatica dell’accoppiata Giulio Manfredonia / Francesco Apolloni, entrambi autori e supervisori di un progetto che arriva in punta di piedi su RaiPlay a cavallo del nuovo anno, con le carte in regola per diventare un piccolo cult.
Il riferimento può far pensare alla coralità di Un medico in famiglia, anche se qui la narrazione è più cinematografica. Otto episodi che ci portano nel cuore di Centocelle, una Roma lontana dalle cartoline: non tirata a lucido, ma terra di usurai, dove la sopravvivenza passa tra precarietà e affitti impossibili.
La trama
Si parte come in un moderno reality show ambientato dentro un appartamento, luogo simbolico di scontro e terra di tutti e di nessuno. Tre coppie, vittime di una truffa legata al subentro di una casa popolare, si ritrovano costrette a condividere lo stesso spazio. Una convivenza forzata, fatta di abitudini inconciliabili, pregiudizi e desideri di rivalsa.
I protagonisti
La squadra promette bene: una coppia tunisina, due ventenni indiani di seconda generazione e un padre italiano, Armando (Giorgio Pasotti), con la figlia adolescente Irene (Nina Sciarappa). La carne al fuoco è molta per una favola moderna che parla di integrazione e delle sue magagne, giocata con ironia e un attento scavo psicologico, tanto da farci affezionare a un contesto ostico come quello della casa popolare. Oltre a Pasotti, spicca Mohamed Zouaoui, nei panni di un ristoratore tunisino con un matrimonio in bilico. La coppia indiana fotografa invece con efficacia la generazione più giovane. A completare questa commedia umana in salsa romanesca arrivano i personaggi di contorno, su tutti Luisa (Liliana Fiorelli), donna di borgata capace di attirare le attenzioni di un Armando sospeso tra i fallimenti del passato e il rapporto da ricostruire con la figlia.
I Valori e le priorità reali
Qualche stereotipo affiora, ma nel complesso la serie diventa una festa collettiva capace di riportarci nella dimensione accogliente del rione, dove la solidarietà esiste davvero. Strizzatina d’occhio anche al pubblico animalista con il cane Sancho, trattato come un membro della famiglia.
Il riferimento del titolo al capolavoro di Billy Wilder è una sfida eccessiva, ma nel contesto nostrano L’appartamento – Sold Out non sfigura affatto. Senza fronzoli, riesce a far riflettere sulle priorità reali della cittadinanza, regalando risate, tenerezza e quel senso di casa che rende memorabile una storia.
