Rubrica “I dischi del mese”

Sulla breccia dai primi anni Settanta, il texano Rodney Crowell (classe 1950) ha saputo costruire una carriera esemplare: dai debutti come autore raffinato a una discografia solista che conta ormai una ventina di titoli. Artista di culto capace di intercettare anche il successo commerciale, Crowell si conferma un formidabile artigiano della canzone, muovendosi sulla strada tracciata da icone della Lone Star State come Steve Earle.
Il nuovo album: Airline Highway
Con il suo nuovo lavoro, Airline Highway, il cantautore di Houston ribadisce le sue doti cristalline circondandosi di tanti ospiti d’eccezione.

Il disco si apre con la spumeggiante Rainy Days In California, brano che vede la partecipazione di Lukas Nelson (figlio di Willie) in veste di coautore e interprete. Segue Louisiana Sunshine, una ballata solare e avvolgente, composta e cantata con le Larkin Poe. Tra i passaggi più significativi del disco spiccano: la deliziosa Simple (YouWouldn’t Call It Simple), una ballata intensa di quasi sei minuti, e il rockabilly serrato di The Twenty-One Song Salute (Owed to G.G. Shinn and Cleoma Falcon), un omaggio filologico che inanella ben ventuno citazioni di classici del genere. In chiusura, la dolcezza malinconica e acustica di Maybe Somewhere Down The Road suggella l’opera.

Airline Highway è un album che si lascia ascoltare con estremo piacere: la testimonianza di un artista che non ha perso un grammo della sua ispirazione.
Le segnalazioni di Beppe
- Rod Picott Ville Lumiere, voto: 7.5
- Kathleen Edwards Billionaire, voto: 7.5
- Margo Price Hard Headed Women, voto: 7.5
- Andrea Laszlo De Simone Una Lunghissima Ombra, voto: 7.5
- Lucio Corsi La Chitarra Nella Roccia, voto: 7.5
- Bianca D’Aponte Ensemble Per Bianca D’Aponte, voto: 7.5
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