Il valore dei Giusti oggi

In occasione Giornata della Memoria Gabriele Nissim, fondatore e presidente della Fondazione Gariwo, riflette sull’eredità di Moshe Bejski, la responsabilità nel presente e sul significato del concetto di Giusto In occasione della Giornata della Memoria, Gabriele Nissim, fondatore e preside...

In occasione Giornata della Memoria Gabriele Nissim, fondatore e presidente della Fondazione Gariwo, riflette sull’eredità di Moshe Bejski, la responsabilità nel presente e sul significato del concetto di Giusto

In occasione della Giornata della Memoria, Gabriele Nissim, fondatore e presidente di Gariwo in un editoriale del 23 gennaio scorso pubblicato su Avvenire riflette sull’evoluzione del concetto di “Giusto”, partendo dall’intuizione del giudice Moshe Bejski. Da membro della lista di Schindler a presidente della Commissione di Yad Vashem, Bejski trasformò il trauma della Shoah in un dovere morale: onorare chi salvò vite umane per consegnare un esempio alle generazioni future.

Lampedusa, 3 ottobre 2024. Inaugurazione del Giardino dei Giusti di Lampedusa e Linosa. Da sinistra Gabriele Nissim, Filippo Mannino sindaco di Lampedusa e Linosa e Vito Fiorino.
Lampedusa, 3 ottobre 2024. Inaugurazione del Giardino dei Giusti di Lampedusa e Linosa. Da sinistra Gabriele Nissim, Filippo Mannino sindaco di Lampedusa e Linosa e Vito Fiorino.

Dal “Mai Più” alla responsabilità attuale

L’autore evidenzia un paradosso: il dogma dell’unicità della Shoah ha spesso rischiato di confinare il concetto di Giusto al solo contesto ebraico. Al contrario, l’esperienza di oltre 300 Giardini dei Giusti nel mondo dimostra che la scelta etica è universale. Il celebre monito “Mai più” non deve essere una rassicurazione passiva, ma un richiamo costante all’azione.

I Giusti come antidoto all’odio e alla colpa collettiva

Nissim analizza le crisi contemporanee — dal conflitto a Gaza alla guerra in Ucraina, fino alle repressioni in Iran — denunciando il meccanismo della colpa collettiva che colpisce interi popoli. Ricordare i Giusti oggi significa:

  • Distinguere le responsabilità individuali dai pregiudizi verso intere nazioni o religioni.
  • Contrastare il pessimismo derivante dal fallimento delle istituzioni internazionali.
  • Recuperare il senso della vita anche nelle situazioni apparentemente senza speranza, come insegnato dallo psichiatra Victor Frankl.
Giardino dei Giusti di Milano.
Giardino dei Giusti di Milano.

Conclusione: un’élite morale per il futuro

Nonostante l’ascesa di autocrati e la violenza diffusa, i Giusti del nostro tempo — che si oppongono alla guerra e cercano il dialogo — rappresentano la base su cui ricostruire il futuro. La memoria non è solo comprensione del passato, ma responsabilità verso il presente.

Per leggere l’editoriale di Gabriele Nissim in occasione della Giornata del Memoria pubblicato venerdì 23 gennaio su Avvenire, clicca qui.

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