Accessibilità a Milano: un passo avanti!

È partito il nuovo servizio di Atm “Informazioni Senza Barriere” che offre aggiornamenti in tempo reale sull’accessibilità in carrozzina di tutte le linee. Un omino stilizzato accanto ai minuti di attesa per tram o autobus è comparso da qualche giorno sui display elettronici alle fermate dei mezzi pubblici, a Milano e sull’app Atm.

Ma cosa significa?

Come annunciato dall’azienda milanese nei comunicati stampa, il simbolo è importantissimo e significa che il mezzo che sta arrivando è accessibile, senza barriere architettoniche, dotato di scivoli o pedane.

L’accessibilità è a portata di clic

Basta accedere all’app arancione ATM Milano, digitare la destinazione e vedere comparire indicazione sull’accessibilità della fermata, mentre cliccando su “fermata accessibile”, poter controllare il funzionamento di ascensori, montascale, il codice di ascensori e scale mobili in modo da avere un riferimento in caso di malfunzionamenti. Già dall’app si può apprendere se fermate, banchine, percorsi abbiano difficoltà nella loro percorrenza, valutando, per tempo, di cambiare strada.

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Un aiuto visibile verso una città più inclusiva

Spesso su una stessa linea passano tram vecchi con le scale e tram nuovi con le pedane estraibili. Le persone in carrozzina erano costrette ad aspettare molto tempo non sapendo se il mezzo che sarebbe arrivato, potesse essere adatto a loro. Grazie a questa innovazione possono capire che lo sarà. Il servizio è stato sviluppato con la collaborazione delle associazioni che rappresentano le persone con disabilità, in particolare con Ledha Milano e Craba, associazioni importanti con le quali ATM ha firmato un protocollo d’intesa per promuovere il diritto all’accessibilità, prevedendo periodici tavoli tecnici di confronto e formazione dedicata al personale ATM.

Ma resta una criticità…

Per motivi di sicurezza i tram e gli autobus possono portare solo una persona con disabilità in carrozzina. Sia perché gli spazi a bordo sono progettati per una sola carrozzina, sia perché c’è una limitazione strutturale, non di principio, le omologazioni dei mezzi (norme europee e nazionali) prevedono un numero massimo di carrozzine trasportabili in sicurezza. Superarlo espone l’azienda a responsabilità in caso di incidente. Perciò se il tram in arrivo risulta accessibile ma nel posto riservato ai disabili è già presente una persona, non si può salire. Certamente questo simbolo è un passo avanti verso una Milano che guarda a tutti. Per avere una città pienamente accessibile bisogna fare ancora molta strada. In Municipio 5 è attivo un tavolo di lavoro che sta lavorando ad un progetto per abbattere le barriere architettoniche mappandole. Anche con l’aiuto del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze.

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