MilanoTiAscolto, inizia il dialogo con Milano del duo Capelli-Maran

L’obiettivo è confrontarsi con la città per raccogliere idee e suggestioni da porre alla base del programma della coalizione di centrosinistra per Palazzo Marino L’appuntamento era alla Cascina Cuccagna. È da questo luogo simbolo per il centrosinistra milanese che venerdì 16 gennaio è partito un ...
Pierfrancesco Maran, Eurodeputato.

L’obiettivo è confrontarsi con la città per raccogliere idee e suggestioni da porre alla base del programma della coalizione di centrosinistra per Palazzo Marino

Pierfrancesco Maran, Eurodeputato.
Pierfrancesco Maran, Eurodeputato.

L’appuntamento era alla Cascina Cuccagna. È da questo luogo simbolo per il centrosinistra milanese che venerdì 16 gennaio è partito un altro pezzo della campagna elettorale per la conquista della poltrona di sindaco. Non però presentando una candidatura a Palazzo Marino, ma un progetto, dal nome che è un programma: “MilanoTiAscolto”, che è un tour di incontri in tutta la città, per parlare dei temi come casa, potere d’acquisto, conciliazione dei tempi di vita, tutela dell’ambiente, lavoro, innovazione. A presentare l’iniziativa ci sono il segretario del Pd Metropolitano Alessandro Capelli e Pierfrancesco Maran, eurodeputato, primo promotore dell’iniziativa, che subito spiega lo spirito dell’iniziativa: «Gli incontri non saranno comizi né momenti di autoreferenzialità, ma vere e proprie sessioni di ascolto, che vedranno rappresentanti della politica, della società  e cittadini confrontarsi su temi precisi. Ci saranno momenti di dialogo diretto, con domande e risposte, e di raccolta di suggestioni, esigenze e soprattutto idee per affrontare il prossimo decennio e far crescere ulteriormente la nostra città. Tutto il lavoro fatto diverrà poi la base di discussione per la futura conferenza programmatica».

I prossimi incontri

Prima tappa di MilanoTiAscolto oggi , 17 gennaio alle 16, in via Ampère per parlare della città dei bambini. Si prosegue domenica 18, con un doppio appuntamento: alle 11 al Circolo Pd di via Hermada per discutere di salari e costo della vita e alle 15, in Porta Romana, di Salute pubblica e ambiente.

Alessandro Cappelli
Alessandro Capelli, segretario Pd della Città metropolitana.

Non discontinuità ma evoluzione

Tornando sulle polemiche di questi giorni, determinata dalla sua intervista al Corriere, il segretario Capelli, dopo aver negato di aver mai parlato di “discontinuità” riguardo il futuro di Milano, termine che ha fatto arrabbiare il sindaco Sala, spiega:  «Il Modello Milano non può essere qualcosa di statico, ma qualcosa che evolve insieme al mondo, insieme a come è cambiata la nostra città e quindi da qui la necessità di pensare un progetto Milano per il futuro, perché Milano ha bisogno di un centrosinistra che abbia una visione per il futuro da qui al 2050».

Primarie e coalizione

Il duo Capelli-Maran la pensa allo stesso modo: «Se non ci sarà un candidato unitario» si dovranno fare le primarie, presumibilmente «tra fine 2026 e l’inizio 2027».

«Riguardo la coalizione, si parte da quella che ha governato Milano in questi anni e poi, sulla base delle proposte, siamo pronti a confrontarci con altre forze per allargare la coalizione con chi condivide con noi la visione della Milano del futuro» spiega Capelli.

«Se ci saranno le primarie devono essere vere, con un confronto di idee e candidati di tutta la colazione, come fu quella del 2016, che portò Sala a Palazzo Marino, che coinvolga tutto il mondo che guarda al centrosinistra che è più ampio del perimetro dei partiti – aggiunge Maran –. Milano è sempre stata un laboratorio politico: lavoreremo senza pregiudizi».

Tradotto: lavoreremo per tenere in coalizione Azione e i Verdi, siamo aperti a confrontarci con M5s ma non accetteremo veti.

Ultimi articoli