Condanna da parte di Anpi di zona, che aveva posato la targa in ricordo del poliziotto ucciso nel ’76, e del circolo Pd, che con il Municipio 6 si sono già attivati per il ripristino

La lapide dedicata all’agente di Pubblica Sicurezza Andrea Campagna, ucciso il 19 aprile 1979 dai Proletari Armati per il Comunismo, è stata danneggiata nella serata di martedì in via Modica angolo S. Rita da Cascia.
Ne ha dato notizia la Sezione Anpi Barona – Carlo Smuraglia che, dopo l’omicidio, aveva posato la targa e che per ogni 25 aprile, ha posato una corona d’alloro col tricolore assieme a quelle dei partigiani caduti nella zona.
“Tutte le memorie per noi sono importanti. In queste notti, mani senza nome hanno distrutto la nostra lapide per Andrea Campagna in via Modica, qui nel nostro quartiere. Avvisate le Istituzioni, denunciamo lo squallido gesto, offensivo ed inutile, La lapide ritornerà integra per ricordarci che cosa è il terrorismo, per mai dimenticare che violenza e morte, come ci insegnarono i Partigiani e le Partigiane non sono mai soluzioni, ma attacchi alla democrazia e alla nostra Costituzione“.
La polemica pretestuosa di La Russa
Non ha perso l’occasione per speculare politicamente l’assessore regionale alla Sicurezza di Fratelli d’Italia, Romano La Russa, già ripreso in passato ad un raduno neofascista a fare il saluto romano. Non solo ha chiesto, ovviamente, al sindaco e all’amministrazione comunale di farsi parte attiva per ripristinare la lapide (l’Anpi Barona ha già attivato il presidente del Municipio 6, il Comune e la P. S. Ticinese) ma anche di “migliorare la situazione del quartiere Barona, il vicino parco dedicato a Campagna da troppo tempo è ostaggio dell’illegalità e del degrado”.
Il parco Teramo era stato intitolato anni fa dal Comune di Milano ad Andrea Campagna con una lapide all’ingresso da via Campari e recentemente, con un importante investimento, è stata fatta una estesa riqualificazione, istallando nuove attrezzature e impianti sportivi per il quartiere.

Per quanto riguarda poi il quartiere Barona, l’illegalità e il degrado sono ampiamente diffusi nel quadrilatero delle case popolari di piazza Miani e vie limitrofe, gestite da Aler (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) e di proprietà di Regione Lombardia, governata dalla Giunta Fontana di cui fa parte anche l’assessore La Russa.
Invece di speculare su questo vile e grave atto, pensino agli abitanti della Barona che devono subire gli effetti dell’abbandono di queste case popolari sempre più aggredite dalle occupazioni e dalla criminalità.
Sulla vicenda ha preso posizione anche il circolo Pd di zona: “Come Circolo Pd Barona esprimiamo la più ferma condanna per questo grave gesto, riaffermiamo il nostro impegno di lotta contro ogni atto di violenza e di terrorismo, perpetrato da nostalgici degli anni di piombo che hanno visto lo stragismo fascista e il terrorismo rosso attaccare la nostra democrazia che comunque ha vinto”.
