Letture
di Tiziana Pulcrano

Pacchetti, cani e altre questioni
Pacchetti, cani e altre questioni è un libro particolare. L’autrice, Silvia Palombi, sin dal titolo ben sintetizza gli argomenti e gli oggetti (o animali) protagonisti di una narrazione che risulta libera e sciolta, in cui si mescolano con sapiente ironia e leggerezza le vicende della vita quotidiana.
Un elemento stilistico che crea nel lettore la sensazione di stare ascoltando un racconto orale, in un’atmosfera rilassante in cui ci si immerge piacevolmente. L’esposizione della protagonista Vittoria di tutto ciò che le accade, si svolge come un’auto-confessione.
L’incipit del romanzo
L’inizio del romanzo riporta quasi all’incipit delle fiabe per bambini: l’apertura, da parte di Vittoria, di un pacchetto che era stato confezionato 30 anni prima su suggerimento di un’indovina e che era stato dimenticato in un armadio. Come nelle favole, quel semplice gesto la riporta al mondo fatto di ricordi archiviati (amori, cene familiari, case, città), rinnovando emozioni e sentimenti del passato.
Lo sguardo critico verso ciò che la circonda e verso chi ha conosciuto – oltre a essere un elemento di ulteriore originalità del libro, genera una sorta di complicità con il lettore che non può che sorridere e riflettere di fronte a vicende singolari ma comuni a tutti. E a osservazioni come: “… sempre abbastanza, solo abbastanza, come quelli che quando gli chiedi come stai mettono su un sorriso striminzito e rispondono “benino” con la faccia da limone”.

Silvia Palombi
Pacchetti, cani e altre questioni
Ed. QED Kosmos
105 pp, 12 euro
