Come da tradizione da ormai sei anni, sabato 13 dicembre DARE.ngo ha festeggiato il Natale consegnando a 57 bambini pacchi regalo personalizzati, realizzati uno per uno negli ultimi sei mesi

Con l’avvicinarsi del Natale, il quartiere si ritrova attorno a un gesto semplice ma carico di significato: la consegna dei pacchi dono ai bambini e alle bambine del territorio. Un appuntamento atteso, che quest’anno ha raggiunto la sesta edizione, organizzata dall’associazione DARE.ngo, realtà attiva nel Municipio 4 e punto di riferimento per molte famiglie della zona.
I 57 pacchi frutto di un lavoro che inizia a giugno
La consegna si è svolta negli spazi del Laboratorio di Quartiere Mazzini, dove sono stati distribuiti 57 pacchi regalo, frutto di un lavoro che parte da lontano. Il progetto prende forma già a giugno con la campagna di raccolta fondi, prosegue tra ottobre e novembre con l’organizzazione e l’allestimento dei pacchi e si conclude a dicembre con il momento più atteso: l’incontro con i bambini e le loro famiglie.
Ogni pacco è unico
Non si tratta di regali standardizzati. Ogni pacco è individuale e nominativo, pensato su misura per ciascun bambino o bambina, tenendo conto dell’età, del genere, delle necessità specifiche e, quando possibile, anche dei desideri. Un’attenzione che richiede tempo, cura e una profonda conoscenza delle storie familiari. Molti dei bambini coinvolti frequentano infatti i doposcuola organizzati da DARE.ngo e da gruppi di volontari del quartiere, creando un legame continuativo che va oltre il singolo momento della consegna.

Un aiuto concreto
Il pacco dono ha un valore che supera la dimensione simbolica. È un gesto di gioia per chi lo riceve, ma anche un aiuto concreto per le famiglie, spesso alle prese con bilanci economici fragili. All’interno non mancano mai prodotti essenziali per l’igiene personale e materiale scolastico. Allo stesso tempo, il regalo rappresenta un riconoscimento dell’impegno nello studio e un incentivo alla frequenza scolastica e ai doposcuola, elementi fondamentali per sostenere i percorsi educativi dei più piccoli.
La testimonianza di Simona
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è Simona Sanna, coordinatrice del progetto “Pacchi di Natale” per DARE.ngo: «È semplicemente la possibilità di contribuire a rendere più felice il Natale di bambini e ragazzi che hanno meno possibilità».
Dietro ogni pacco ci sono settimane di lavoro volontario, spesso sottratte al tempo libero. «Le energie e il tempo che viene dedicato per settimane alla preparazione dei pacchi, cercando di personalizzarli il più possibile con oggetti utili, ma anche con giochi e dolci», racconta Sanna, «vengono ripagate nel momento della consegna: dai sorrisi e dagli occhi brillanti che vediamo quando ogni bambino ritira il proprio pacco».
E aggiunge: «C’è poi il sorriso che immaginiamo a casa, quando il pacco viene aperto. È lì che capisci che tutto il lavoro fatto ha davvero un senso».

La partecipazione del Comitato Inquilini Aler Mazzini Corvetto
A rafforzare il momento della consegna, insieme al Comitato Inquilini Aler Mazzini Corvetto, è stato allestito un piccolo rinfresco, pensato come occasione di festa e di incontro tra bambini, genitori e volontari, per scambiarsi auguri e rafforzare il senso di comunità.
All’evento erano presenti anche rappresentanti istituzionali di diversi schieramenti politici, sia di maggioranza che di opposizione. Un segnale importante: che un momento di gioia condivisa nel quartiere venga visto, ascoltato e riconosciuto da chi, nelle istituzioni, ha il compito di promuovere e sostenere il territorio attraverso percorsi virtuosi di cambiamento.
I donatori
La raccolta fondi ha coinvolto oltre 30 donatori, cittadine e cittadini non solo di Corvetto ma di tutta la città metropolitana, a dimostrazione di una rete di solidarietà che va oltre i confini del quartiere. Negli anni, il progetto ha saputo crescere anche grazie alla collaborazione con altre realtà locali. «Il progetto si è ampliato per poter coinvolgere sempre più destinatari, anche grazie allo scambio con altre associazioni e strutture del territorio», sottolinea Simona Sanna. «Quest’anno abbiamo sostanzialmente duplicato i numeri dell’anno scorso e più che quintuplicato quelli del primo anno, il 2020, quando il progetto è stato lanciato».
Una crescita significativa, pur con risorse limitate: «È già un grande risultato considerando i mezzi a disposizione», conclude la coordinatrice.

Appuntamento il 20 dicembre per i pacchi per i bimbi ucraini
Per l’associazione DARE.ngo, che ha sede nel Municipio 4, il Natale solidale non si esaurisce qui. Sabato prossimo (20/12 – Ndr) sono infatti previsti altri 34 pacchi dono destinati ai bambini orfani ucraini ospitati in provincia di Bergamo, nella Valle Imagna. Complessivamente, per questo Natale, i pacchi realizzati saranno 91.
I numeri di quest’ anno raccontano bene la portata del lavoro: 1.915 pezzi di cancelleria, 145 bambole e peluche, 229 giochi, 177 libri, 88 accessori vari, 93 tra sciarpe, cappelli e guanti, 270 prodotti per l’igiene personale.
Dietro a questi dati c’è una comunità fatta di volontari e donatori che sceglie di prendersi cura dei suoi bambini, trasformando un pacco regalo in un segnale concreto di attenzione, dignità e speranza.
